Al termine di 5 anni di “navigazione in acque tempestose”, fra intromissioni pesanti di altri Sindaci, trasferimenti ripetuti di consiglieri fra maggioranza e opposizione, difficoltà finanziarie ereditate (cui si sono aggiunte quelle provocate dalla crisi come da scelte politiche, sia nazionali che locali), il sindaco di Casamicciola Terme, Vincenzo D’Ambrosio tocca nella sua intervista numerosi punti caldi, mandando messaggi ad alleati e oppositori. Ma soprattutto ai suoi concittadini.
D’Ambrosio, infatti, ha descritto con molta precisione il profilo del suo successore: il requisito fondamentale deve essere una forte sensibilità politica, se necessario anche a scapito di una robusta preparazione amministrativa. Il Sindaco ha ribadito molto bene, poi, la sua forte contrarietà ad ingerenze esterne – di “colleghi” quali Giosi Ferrandino e Domenico De Siano – nella campagna elettorale per le imminenti Amministrative di Casamicciola. Appare, quindi, lontano un possibile accordo con la figura (definita pittoresca) del consigliere Cioffi.
E se D’Ambrosio ha rivendicato a sé la scelta amministrativa che ha fatto nella direzione di sanare pesanti posizioni debitorie del Comune, ha tuttavia elencato, contestualmente, con puntualità le emergenze che il suo successore – chiunque sarà – dovrà fronteggiare: il cronico problema delle casse vuote (che significa anche lotta all’evasione fiscale), le demolizioni e il rilancio del turismo e dell’immagine di Casamicciola e dell’intera isola. (SB)
Archive for the ‘Mezz'Ora’ Category
CHI SUCCEDERA’ A VINCENZO D’AMBROSIO…?
QUANDO PIU’ TURISTI NON SIGNIFICANO PIU’ GUADAGNI
Con l’ingegner Mario Rispoli, che da anni riceve e studia, per conto dell’Azienda di Cura, Soggiorno e Turismo di Ischia e Procida, i dati sui flussi turistici italiani e stranieri che interessano quest’isola, abbiamo fatto il punto sul 2011 appena trascorso. Il dato numericamente positivo di un aumento di presenze (+7% rispetto al 2010) non significa necessariamente che il bilancio finale delle aziende ricettive e dell’indotto (dalle spiagge ai parchi termali, ai negozi, ai ristoranti, etc.) sia altrettanto positivo. E infatti, dagli stessi alberghi, ma soprattutto dai commercianti, arriva un coro unanime di scontento, che fa capire che più turisti non vuol dire più guadagni. Questo perché si allunga la stagione del turismo low cost, a danno all’alta stagione, sempre più ridotta ad una parte del mese di luglio e ad agosto. Per il resto, impazza l’offerta, la promozione, il pacchetto tutto compreso che (anche se a osservarlo con la lente di ingrandimento, è meno conveniente di quello che appare) riempie gli alberghi delle grandi concentrazioni locali di ospiti con una ridotta possibilità di spesa e, al tempo stesso, mette in grave difficoltà la miriade di strutture piccole e medie che quelle offerte non possono permettersi di fare. A monte, il vero problema: che il prodotto Ischia è venuto meno, e il turismo è un’attività imprenditoriale che ha come ‘materia prima’ il territorio: quando questo perde di attrattiva, si carica di problemi irrisolti, la resa dei conti prima o poi è inevitabile. (SB)
PIERO D’AMBRA: UN EQUILIBRIO SOFFERTO
Piero D’Ambra, con lo spirito riflessivo che lo contraddistingue, analizza l’accordo Ferrandino-PDL, dall’ottica del gruppo di Fratellanza e Lavoro, una delle componenti della coalizione che portò Giosi Ferrandino – proveniente da Casamicciola – a vincere al primo turno. E, proprio a valutare le cose guardandole dagli accadimenti più recenti, D’Ambra rivendica al proprio gruppo il vantaggio di essere una lista civica, in un momento in cui le divisioni politiche si sfumano (fino a scomparire?) e la capacità di resistere al proprio posto, anche se ciò ha comportato la frattura con l’altra componente del tandem, quel Luigi Telese che ha per due decenni fatto politica a Ischia insieme a Luigi Boccanfuso, leader di F & L. Non è mancata una riflessione anche sulla ex opposizione, divenuta maggioranza dalla sera alla mattina: con questa scelta, infatti, ha certificato di non saper costruire l’alternativa, abdicando completamente al proprio ruolo. (S. B.)
ENTUSIASMI A 5 STELLE
Antonello Iacono racconta la politica vista dal Movimento 5 stelle, fenomeno civile e politico a livello nazionale (avendo conquistato consiglieri e assessori in Comuni e Regioni, soprattutto del Nord Italia) e che ha il suo nucleo ischitano più forte in un gruppo di ragazzi di Barano che hanno avuto belle soddisfazioni alle ultime Regionali e che adesso partecipano alle Comunali di maggio con un proprio candidato. Iacono ci presenta i principi che ispirano i progetti del Movimento a 5 stelle a partire dal risparmio energetico, passando per i rifiuti e la depurazione e l’informatizzazione diffusa.
PASTA E FAGIOLI AVVELENATA PER GIACOMO PASCALE
Ischiacity Network ospita la prima uscita pubblica del vicesindaco di Lacco Ameno Giacomo Pascale il quale, all’indomani del successo in consiglio comunale per il neonato schieramento degli oppositori all’accordo di Domenico De Siano con Carmine Monti, è venuto a dichiarare l’indignazione e la totale contrarietà al suddetto accordo, che fra l’altro, ha visto sfumare per lui la possibilità di essere il designato a succedere a Tuta Irace (quanto meno ad esserlo in quota a Domenico De Siano!!!…). E la coalizione anti “Pasta e Fagioli con la Cotica”, come Pascale ha ribattezzato il patto elettorale Monti-De Siano, è guidata appunto dal Vicesindaco e dal Sindaco in carica che hanno raccolto l’adesione di un tale numero di consiglieri da riuscire, appunto, a mandare il gruppo vicino a De Siano in minoranza. In verità, ‘fa strano’ parlare a Lacco Ameno di gruppo vicino al consigliere regionale, nonché comunale e provinciale De Siano e non comprendervi più i nomi di Pascale ed Irace e di quanti per anni lo hanno “difeso e sostenuto” per usare le parole stesse del nostro intervistato. E, infatti, la situazione – che ha dell’inverosimile – ha portato Pascale a definire il suo ex alleato politico (dal 1982!) un traditore, a sentirsi come “chi trova la propria moglie a letto con un altro”… Ma l’energia, forse dovuta anche alla piena forma recuperata dopo una delicata operazione al cuore, sicuramente alimentata dalla fortissima rabbia di chi si ritrova le carte cambiate in tavola, adesso va spesa a creare alleanze, perché si vince con i voti: secondo il battagliero Pascale la partita è apertissima, se il 50% dei lacchesi è con De Siano, l’altro 50% è con loro. (SB)Ischiacity Network ospita la prima uscita pubblica del vicesindaco di Lacco Ameno Giacomo Pascale il quale, all’indomani del successo in consiglio comunale per il neonato schieramento degli oppositori all’accordo di Domenico De Siano con Carmine Monti, è venuto a dichiarare l’indignazione e la totale contrarietà al suddetto accordo, che fra l’altro, ha visto sfumare per lui la possibilità di essere il designato a succedere a Tuta Irace (quanto meno ad esserlo in quota a Domenico De Siano!!!…). E la coalizione anti “Pasta e Fagioli con la Cotica”, come Pascale ha ribattezzato il patto elettorale Monti-De Siano, è guidata appunto dal Vicesindaco e dal Sindaco in carica che hanno raccolto l’adesione di un tale numero di consiglieri da riuscire, appunto, a mandare il gruppo vicino a De Siano in minoranza. In verità, ‘fa strano’ parlare a Lacco Ameno di gruppo vicino al consigliere regionale, nonché comunale e provinciale De Siano e non comprendervi più i nomi di Pascale ed Irace e di quanti per anni lo hanno “difeso e sostenuto” per usare le parole stesse del nostro intervistato. E, infatti, la situazione – che ha dell’inverosimile – ha portato Pascale a definire il suo ex alleato politico (dal 1982!) un traditore, a sentirsi come “chi trova la propria moglie a letto con un altro”… Ma l’energia, forse dovuta anche alla piena forma recuperata dopo una delicata operazione al cuore, sicuramente alimentata dalla fortissima rabbia di chi si ritrova le carte cambiate in tavola, adesso va spesa a creare alleanze, perché si vince con i voti: secondo il battagliero Pascale la partita è apertissima, se il 50% dei lacchesi è con De Siano, l’altro 50% è con loro. (SB)
PEPPE BRANDI: ALLE URNE FRA TORRI E MOSCHILLI
Pronto a spendersi una battuta fino all’ultimo, a costo della vita, Peppe Brandi, già sindaco del Comune capoluogo, commenta con divertito cinismo lo stato dell’arte della campagna elettorale a Ischia: Davide Conte, costretto in un angolo nel tentativo di trovare una collocazione, un peso ed un perché; Salvatore Mazzella condannato – senza condizionale! – a capeggiare la brancaleontide armata degli oppositori al “vittorioso (?) Giosi”; lo schizofrenico sdoppiamento di personalità politica dell’eterno tentennante Pinto, che, qui gioca a sorreggere Mazzella, là, supplice, corteggia il ritorno nelle fila del “Giosi vittorioso (?)”. Oh, nichilismo da logoramento del potere: quante infamità si compiono nel nome tuo! E ancora, Boccanfuso sull’orlo di una emiparesi: in parte paralizzato dalla mancanza di un progetto politico, e per l’altra metà bloccato dalla consapevolezza di non avere più ruolo in alcuna collocazione; e, ultimo – ma mai ultimo!!! – il Nostro Super, Maxi, Iper, Mega, Extra, Magnum, de Luxe, Monsieur Le President, Isidoro Di Meglio, l’Uomo che potrebbe trasformare Ischia in una sorta di Gotham City, un luogo avvolto nelle tenebre dove i grandi signori delle colossali lobby di albergatori decidono – chiusi in un piccolo e buio sotterraneo blindato – i destini di un intero popolo, ridotto a fare il cameriere in sala o i servizi ai piani. Insomma, è nel segno dei panzarotti e delle paste cresciute che si stemperano i destini dell’isola d’Ischia. Infatti, per sottrarre i nostri figli la triste sorte di futuri camerieri, le prospettive sono solo due: o emigrare o aprirsi una bella friggitoria, sperando che ci siano ancora bocche da sfamare. (RSV)
IL LUPO BERNARDO NEL POLLAIO DELLA POLITICA ISCHITANA
Dopo 4 anni e mezzo di permanenza in maggioranza contrassegnata da periodiche contestazioni alla gestione del sindaco Ferrandino e da bocconi per lui indigesti mandati giù (uno per tutti la vendita del Polifunzionale), Carmine Bernardo, consigliere dell’UDC, approda ufficialmente all’opposizione (nell’ultimo consiglio comunale sedeva accanto a Giuseppe Di Meglio, Ciro Ferrandino e Davide Conte) in seguito al passaggio in massa in maggioranza del gruppo consiliare del PDL. E le bordate non si fanno attendere: è di due giorni fa l’incursione negli uffici della partecipata Ischia Ambiente che ha provocato più panico di un branco di lupi in un pollaio. E questo secondo incontro-intervista con il temibile Bernardo si è incentrato sulla presente e futura attività di controllo che ogni buona opposizione dovrebbe fare e che lui è determinato a perseguire. Dopo Ischia Ambiente, quindi, i lavori pubblici e l’Ufficio Tecnico del Comune, gli appalti della pubblica illuminazione, i 7 milioni di euro di crediti a favore del Municipio pare cancellati dal bilancio consuntivo… E secondo Bernardo siamo solo all’inizio. Ma, d’altra parte, la posta è alta: non è semplice digerire un accordo come quello fra Ferrandino e il Centrodestra che ha portato i due assessori UDC (Antonio Pinto e Giuseppe Di Meglio Runner) a essere sostituiti da due signori che fino al giorno prima sedevano nei banchi della minoranza. Ma se devo dirvi che scommetterei su dove si collocheranno il supergovernativo Pinto e il bastian contrario Bernardo (un problema a sé è quello dei rapporti interni al partito con il commissario isolano Gino Di Meglio) fra qualche mese… bèh, non ci punterei neppure 1 euro! (S.B.)
Salvatore Sirabella: Totocandidati a Casamicciola
Effervescente intervista con il presidente del consiglio comunale di Casamicciola Terme, Salvatore Sirabella, con il quale abbiamo discusso dei due temi infuocati che sono all’ordine del giorno nella cittadina termale: il braccio di ferro tra l’Amministrazione ed il Vescovo per la designazione del parroco della chiesa di santa Maria Maddalena e l’approssimarsi della competizione elettorale, che vedrà scendere in campo una miriade di liste civiche, ciascuna, naturalmente, con il proprio candidato sindaco. Cosa succederà? Ce lo siamo chiesti cercando di ‘dare i numeri’, ovvero attribuire credibilmente voti e pesi a ciascun possibile raggruppamento. Ne esce fuori un patchwork composto da tasselli la cui cucitura appare talvolta assai improbabile!… Sarà comunque un esercizio interessante quello di provare a capire quali scenari possibili potrebbero delinearsi all’orizzonte di quello stesso Municipio del quale Riccardo Sepe Visconti ha detto “Casamicciola è da considerarsi alla stregua di un laboratorio politico tra i più interessanti”!
MARIA GRAZIA DI SCALA: IL CAFFE’ LO PRENDO DA SOLA
L’avvocato Maria Grazia Di Scala, leader dell’opposizione a Barano, affronta quelli che considera i punti dolenti dell’Amministrazione guidata dal sindaco Paolino Buono. Nell’intervista si è partiti dalla “questione” Giuseppe Di Meglio, amministratore e direttore tecnico della partecipata Barano Multiservizi (che ha in affidamento il servizio di igiene urbana ma anche la gestione di Nitrodi), che ha al suo attivo la realizzazione dell’intervento sicuramente ben riuscito di riqualificazione del parco della fonte termale. Il dottor Di Meglio, infatti, di recente è stato l’obiettivo del consigliere Di Scala per l’entità del proprio stipendio; si è toccato, poi, lo spinoso e pare tuttora irrisolto problema parcheggi e viabilità e, quindi, la grottesca vicenda che ha coinvolto il capo dei vigili urbani, Ottavio Di Meglio. Infine, il delicato tema delle candidature e delle compagini che si scontreranno alle imminenti elezioni comunali: la presenza ormai certa di una terza lista, quella del Movimento 5 stelle, con candidato sindaco l’avvocato Mario Goffredo, frammentando l’opposizione sarà con tutta probabilità un viatico alla vittoria per la seconda volta dell’attuale maggioranza. (SB)
ENZO FERRANDINO RESTA CON GIOSI, MA CON UN PO’ DI ALKA-SELTZER
Enzo Ferrandino potrebbe dare lezioni alla Sfinge: è difficilissimo, se non impossibile, riuscire a cavargli un giudizio che si distacchi dall’ortodossia istituzionale; tuttavia, a costo di una titanica fatica, abbiamo provato a fargli ammettere un po’ di mal di pancia nel digerire (l’indigesto) accordo con il PDL e soprattutto, facendo leva sulle conoscenze economiche e finanziarie proprie dell’essere un commercialista, abbiamo provato a mettere sul banco degli imputati la politica di rilancio economico di Giosi Ferrandino che, a parer nostro, ci è sembrata fin troppo modesta. Emblema dell’insuccesso è infatti la nascita nei punti strategici del territorio di pizzetterie e friggitorie piuttosto che gioiellerie e boutiques. In altre parole se ad Ischia gli esercizi commerciali si riducono a vendere panzarotti e paste cresciute vuol dire proprio che non abbiamo né turisti a cui proporre qualcosa di meglio né idee per rilanciare – anche commercialmente, il territorio isolano. Resta il fatto, almeno fino ad oggi, che Enzo Ferrandino si riconferma solidale organico al gruppo di Giosi Ferrandino e, sempre almeno fino ad oggi, ci conferma di non essere disponibile a creare un gruppo a sé. Un altro punto a favore di Giosi per il quale si avvicina sempre di più la seconda poltrona di sindaco.



