Ischiacity Network ospita la prima uscita pubblica del vicesindaco di Lacco Ameno Giacomo Pascale il quale, all’indomani del successo in consiglio comunale per il neonato schieramento degli oppositori all’accordo di Domenico De Siano con Carmine Monti, è venuto a dichiarare l’indignazione e la totale contrarietà al suddetto accordo, che fra l’altro, ha visto sfumare per lui la possibilità di essere il designato a succedere a Tuta Irace (quanto meno ad esserlo in quota a Domenico De Siano!!!…). E la coalizione anti “Pasta e Fagioli con la Cotica”, come Pascale ha ribattezzato il patto elettorale Monti-De Siano, è guidata appunto dal Vicesindaco e dal Sindaco in carica che hanno raccolto l’adesione di un tale numero di consiglieri da riuscire, appunto, a mandare il gruppo vicino a De Siano in minoranza. In verità, ‘fa strano’ parlare a Lacco Ameno di gruppo vicino al consigliere regionale, nonché comunale e provinciale De Siano e non comprendervi più i nomi di Pascale ed Irace e di quanti per anni lo hanno “difeso e sostenuto” per usare le parole stesse del nostro intervistato. E, infatti, la situazione – che ha dell’inverosimile – ha portato Pascale a definire il suo ex alleato politico (dal 1982!) un traditore, a sentirsi come “chi trova la propria moglie a letto con un altro”… Ma l’energia, forse dovuta anche alla piena forma recuperata dopo una delicata operazione al cuore, sicuramente alimentata dalla fortissima rabbia di chi si ritrova le carte cambiate in tavola, adesso va spesa a creare alleanze, perché si vince con i voti: secondo il battagliero Pascale la partita è apertissima, se il 50% dei lacchesi è con De Siano, l’altro 50% è con loro. (SB)Ischiacity Network ospita la prima uscita pubblica del vicesindaco di Lacco Ameno Giacomo Pascale il quale, all’indomani del successo in consiglio comunale per il neonato schieramento degli oppositori all’accordo di Domenico De Siano con Carmine Monti, è venuto a dichiarare l’indignazione e la totale contrarietà al suddetto accordo, che fra l’altro, ha visto sfumare per lui la possibilità di essere il designato a succedere a Tuta Irace (quanto meno ad esserlo in quota a Domenico De Siano!!!…). E la coalizione anti “Pasta e Fagioli con la Cotica”, come Pascale ha ribattezzato il patto elettorale Monti-De Siano, è guidata appunto dal Vicesindaco e dal Sindaco in carica che hanno raccolto l’adesione di un tale numero di consiglieri da riuscire, appunto, a mandare il gruppo vicino a De Siano in minoranza. In verità, ‘fa strano’ parlare a Lacco Ameno di gruppo vicino al consigliere regionale, nonché comunale e provinciale De Siano e non comprendervi più i nomi di Pascale ed Irace e di quanti per anni lo hanno “difeso e sostenuto” per usare le parole stesse del nostro intervistato. E, infatti, la situazione – che ha dell’inverosimile – ha portato Pascale a definire il suo ex alleato politico (dal 1982!) un traditore, a sentirsi come “chi trova la propria moglie a letto con un altro”… Ma l’energia, forse dovuta anche alla piena forma recuperata dopo una delicata operazione al cuore, sicuramente alimentata dalla fortissima rabbia di chi si ritrova le carte cambiate in tavola, adesso va spesa a creare alleanze, perché si vince con i voti: secondo il battagliero Pascale la partita è apertissima, se il 50% dei lacchesi è con De Siano, l’altro 50% è con loro. (SB)
Archive for gennaio, 2012
PEPPE BRANDI: ALLE URNE FRA TORRI E MOSCHILLI
Pronto a spendersi una battuta fino all’ultimo, a costo della vita, Peppe Brandi, già sindaco del Comune capoluogo, commenta con divertito cinismo lo stato dell’arte della campagna elettorale a Ischia: Davide Conte, costretto in un angolo nel tentativo di trovare una collocazione, un peso ed un perché; Salvatore Mazzella condannato – senza condizionale! – a capeggiare la brancaleontide armata degli oppositori al “vittorioso (?) Giosi”; lo schizofrenico sdoppiamento di personalità politica dell’eterno tentennante Pinto, che, qui gioca a sorreggere Mazzella, là, supplice, corteggia il ritorno nelle fila del “Giosi vittorioso (?)”. Oh, nichilismo da logoramento del potere: quante infamità si compiono nel nome tuo! E ancora, Boccanfuso sull’orlo di una emiparesi: in parte paralizzato dalla mancanza di un progetto politico, e per l’altra metà bloccato dalla consapevolezza di non avere più ruolo in alcuna collocazione; e, ultimo – ma mai ultimo!!! – il Nostro Super, Maxi, Iper, Mega, Extra, Magnum, de Luxe, Monsieur Le President, Isidoro Di Meglio, l’Uomo che potrebbe trasformare Ischia in una sorta di Gotham City, un luogo avvolto nelle tenebre dove i grandi signori delle colossali lobby di albergatori decidono – chiusi in un piccolo e buio sotterraneo blindato – i destini di un intero popolo, ridotto a fare il cameriere in sala o i servizi ai piani. Insomma, è nel segno dei panzarotti e delle paste cresciute che si stemperano i destini dell’isola d’Ischia. Infatti, per sottrarre i nostri figli la triste sorte di futuri camerieri, le prospettive sono solo due: o emigrare o aprirsi una bella friggitoria, sperando che ci siano ancora bocche da sfamare. (RSV)
IL LUPO BERNARDO NEL POLLAIO DELLA POLITICA ISCHITANA
Dopo 4 anni e mezzo di permanenza in maggioranza contrassegnata da periodiche contestazioni alla gestione del sindaco Ferrandino e da bocconi per lui indigesti mandati giù (uno per tutti la vendita del Polifunzionale), Carmine Bernardo, consigliere dell’UDC, approda ufficialmente all’opposizione (nell’ultimo consiglio comunale sedeva accanto a Giuseppe Di Meglio, Ciro Ferrandino e Davide Conte) in seguito al passaggio in massa in maggioranza del gruppo consiliare del PDL. E le bordate non si fanno attendere: è di due giorni fa l’incursione negli uffici della partecipata Ischia Ambiente che ha provocato più panico di un branco di lupi in un pollaio. E questo secondo incontro-intervista con il temibile Bernardo si è incentrato sulla presente e futura attività di controllo che ogni buona opposizione dovrebbe fare e che lui è determinato a perseguire. Dopo Ischia Ambiente, quindi, i lavori pubblici e l’Ufficio Tecnico del Comune, gli appalti della pubblica illuminazione, i 7 milioni di euro di crediti a favore del Municipio pare cancellati dal bilancio consuntivo… E secondo Bernardo siamo solo all’inizio. Ma, d’altra parte, la posta è alta: non è semplice digerire un accordo come quello fra Ferrandino e il Centrodestra che ha portato i due assessori UDC (Antonio Pinto e Giuseppe Di Meglio Runner) a essere sostituiti da due signori che fino al giorno prima sedevano nei banchi della minoranza. Ma se devo dirvi che scommetterei su dove si collocheranno il supergovernativo Pinto e il bastian contrario Bernardo (un problema a sé è quello dei rapporti interni al partito con il commissario isolano Gino Di Meglio) fra qualche mese… bèh, non ci punterei neppure 1 euro! (S.B.)
Salvatore Sirabella: Totocandidati a Casamicciola
Effervescente intervista con il presidente del consiglio comunale di Casamicciola Terme, Salvatore Sirabella, con il quale abbiamo discusso dei due temi infuocati che sono all’ordine del giorno nella cittadina termale: il braccio di ferro tra l’Amministrazione ed il Vescovo per la designazione del parroco della chiesa di santa Maria Maddalena e l’approssimarsi della competizione elettorale, che vedrà scendere in campo una miriade di liste civiche, ciascuna, naturalmente, con il proprio candidato sindaco. Cosa succederà? Ce lo siamo chiesti cercando di ‘dare i numeri’, ovvero attribuire credibilmente voti e pesi a ciascun possibile raggruppamento. Ne esce fuori un patchwork composto da tasselli la cui cucitura appare talvolta assai improbabile!… Sarà comunque un esercizio interessante quello di provare a capire quali scenari possibili potrebbero delinearsi all’orizzonte di quello stesso Municipio del quale Riccardo Sepe Visconti ha detto “Casamicciola è da considerarsi alla stregua di un laboratorio politico tra i più interessanti”!
MARIA GRAZIA DI SCALA: IL CAFFE’ LO PRENDO DA SOLA
L’avvocato Maria Grazia Di Scala, leader dell’opposizione a Barano, affronta quelli che considera i punti dolenti dell’Amministrazione guidata dal sindaco Paolino Buono. Nell’intervista si è partiti dalla “questione” Giuseppe Di Meglio, amministratore e direttore tecnico della partecipata Barano Multiservizi (che ha in affidamento il servizio di igiene urbana ma anche la gestione di Nitrodi), che ha al suo attivo la realizzazione dell’intervento sicuramente ben riuscito di riqualificazione del parco della fonte termale. Il dottor Di Meglio, infatti, di recente è stato l’obiettivo del consigliere Di Scala per l’entità del proprio stipendio; si è toccato, poi, lo spinoso e pare tuttora irrisolto problema parcheggi e viabilità e, quindi, la grottesca vicenda che ha coinvolto il capo dei vigili urbani, Ottavio Di Meglio. Infine, il delicato tema delle candidature e delle compagini che si scontreranno alle imminenti elezioni comunali: la presenza ormai certa di una terza lista, quella del Movimento 5 stelle, con candidato sindaco l’avvocato Mario Goffredo, frammentando l’opposizione sarà con tutta probabilità un viatico alla vittoria per la seconda volta dell’attuale maggioranza. (SB)
ENZO FERRANDINO RESTA CON GIOSI, MA CON UN PO’ DI ALKA-SELTZER
Enzo Ferrandino potrebbe dare lezioni alla Sfinge: è difficilissimo, se non impossibile, riuscire a cavargli un giudizio che si distacchi dall’ortodossia istituzionale; tuttavia, a costo di una titanica fatica, abbiamo provato a fargli ammettere un po’ di mal di pancia nel digerire (l’indigesto) accordo con il PDL e soprattutto, facendo leva sulle conoscenze economiche e finanziarie proprie dell’essere un commercialista, abbiamo provato a mettere sul banco degli imputati la politica di rilancio economico di Giosi Ferrandino che, a parer nostro, ci è sembrata fin troppo modesta. Emblema dell’insuccesso è infatti la nascita nei punti strategici del territorio di pizzetterie e friggitorie piuttosto che gioiellerie e boutiques. In altre parole se ad Ischia gli esercizi commerciali si riducono a vendere panzarotti e paste cresciute vuol dire proprio che non abbiamo né turisti a cui proporre qualcosa di meglio né idee per rilanciare – anche commercialmente, il territorio isolano. Resta il fatto, almeno fino ad oggi, che Enzo Ferrandino si riconferma solidale organico al gruppo di Giosi Ferrandino e, sempre almeno fino ad oggi, ci conferma di non essere disponibile a creare un gruppo a sé. Un altro punto a favore di Giosi per il quale si avvicina sempre di più la seconda poltrona di sindaco.
TERREMOTO PINTO
Nei trenta minuti di intervista Antonio Pinto, membro dell’UDC e assessore recentemente defenestrato dal sindaco Ferrandino, ci annuncia l’intenzione di non sottoscrivere, almeno per il primo turno, la volontà di fondersi in un’unica cordata con Ischia Nuova di Luigi Telese ed il gruppo di Salvatore Mazzella. Si ipotizza, quindi, la nascita di tre liste diverse con altrettanti candidati sindaci: una vera manna dal cielo per il sindaco Giosi Ferrandino che a questo punto potrebbe trovare la strada totalmente spianata da qualsiasi ostacolo. Questo avverrebbe sicuramente se, come si dice dalla conta dei voti che si fa in paese, la coalizione di Giosi Ferrandino valesse a tutt’oggi circa 7000 voti, mentre le rispettive liste di Mazzella, Pinto-Bernardo, Telese contassero circa poco più di 1000 voti ciascuna, per un totale complessivo di circa 3500. Ferrandino a questo punto vincerebbe al primo turno!…
PAOLINO BUONO: “MI RICANDIDO SENZA ALCUNA ESITAZIONE”.
Paolino Buono, sindaco di Barano d’Ischia, ci conferma la sua ricandidatura al secondo mandato di sindaco, fugando in tal modo, ogni illazione sul nome dell’avv. Giampaolo Buono; durante l’intervista il sindaco Buono si sofferma sullo stato di crisi economica dei municipi ed in particolare di quello di Barano e, quindi, ci parla della necessità di introdurre la tassa di soggiorno per garantire una migliore qualità dei servizi agli ospiti. Si parla anche dei rapporti di buon vicinato con Giosi Ferrandino e del tentativo di quest’ultimo di formare, insieme a Domenico de Siano, una coalizione politico/elettorale in grado di culminare nella fusione in uno dei tre Comuni di Casamicciola, Ischia e Lacco Ameno.
Dell’epica Ferrandiniana o della Grandezza di Giosi
Carmine Barile, coerente con le sue scelte di condivisione con la politica di Giosi Ferrandino, è assessore del Comune di Ischia fin dal 2007. Da noi è stato descritto come un “politico al di là del bene e del male” poiché Barile, negli anni, ha sempre dimostrato un totale distacco dalle piccole beghe di conventicole ed una certa dose di insofferenza contro le logiche di becera “spartenza”. Durante l’intervista Barile, per descrivere l’azione del Sindaco Ferrandino, ha utilizzato termini quali “umiltà-affabilità-grandezza” e poi ha parlato del “vangelo dell’amministrazione” spingendosi fino al punto di scomodare l’Unità d’Italia per affrontare il tema del Comune Unico!…
Insomma finalmente ad IschiaCityNetwork è venuto a parlare un autentico “Ferrandino’s boy” che, contrariamente a molti altri suoi colleghi di cordata, ha molte cose da dire e soprattutto non ha timore di parlare bene in pubblico di questa amministrazione. (Avercene come Carmine Barile!)
Regine: stop all’accordo De Siano – Ferrandino
Il Sindaco Franco Regine con lapidarea chiarezza ha sentenziato il suo totale dissenso sull’accordo tra Giosi Ferrandino e Domenico De Siano che prevede l’accorpamento politico di tre Comuni (Lacco Ameno, Casamicciola Terme ed Ischia) a discapito del resto dell’isola; accorpamento politico che dovrebbe avvenire attraverso uno spurio accordo tra PDL e PD, partiti dei quali, appunto, Giosi Ferrandino e Domenico De Siano sono i leader locali. Ed è proprio sul concetto di “leader locale del PD” interpretato da Giosi Ferrandino che Franco Regine è in totale disaccordo, secondo il primo cittadino foriano, infatti, le decisioni politiche si prendono con il consenso della base e attraverso la condivisione, mentre, nel caso ischitano, è mancata perfino la consultazione! Sui fermenti di un dibattito, che per questi motivi si è reso acido, è stata convocata l’assemblea del PD che, domenica 15 gennaio 2011, ha messo a confronto le diverse anime del PD locale con la mediazione del commissario provinciale on. Andrea Orlando. Secondo Franco Regine le conclusioni a cui è giunto Orlando non sono così deludenti come sarebbero potute apparire, egli infatti, oltre a congelare il tesseramento in attesa della opportuna creazione di un coordinamento isolano del partito, ha anche sentenziato: “Colui che prenderà la tessera del Pd non creda poi di poter fare scelte eterodosse”, volendo con ciò alludere – secondo l’interpretazione di Regine – che (una volta creato il coordinamento) se Giosi Ferrandino & co. insisteranno nel prendere decisioni al di fuori della linea del Partito potrebbero, ipso facto, ritenersene esclusi.



